Cos’è il Flamenco
Il flamenco è un linguaggio universale fatto di corpo, voce e musica, è una lingua del cuore. Ogni palo (stile) porta con sé un mondo di emozioni: gioia, dolore, forza, solitudine e delicatezza.
Esistono oltre cinquanta palos, ciascuno con caratteristiche musicali e poetiche proprie, originari di diversi pueblos.
Il Flamenco richiede musica dal vivo e la composizione degli elementi, degli artisti che partecipano all’esibizione viene definita “quadro flamenco” e nasce dall’incontro di danza, (baile) canto (cante) e chitarra (toque) in un dialogo intenso che pur basandosi su regole ritmiche precise, viene data ampio spazio alla creatività:, all’improvvisazione dove cantaores, bailaores, chitarristi e percussionisti dialogano in tempo reale, improvvisando e reagendo all’energia del pubblico e del momento.
Le origini del Flamenco
Il Flamenco è una realtà complessa, una manifestazione culturale profondamente radicata nel popolo andaluso, maturata e trasformata nel corso dei secoli. Comprendere le sue origini richiede un approccio multidisciplinare, che attraversi la filosofia, la storia, la musica e una mente aperta e priva di pregiudizi.
Lo studio del flamenco ha caratteristiche particolari e riflette le origini della nostra civiltà: la conoscenza di questa arte si è infatti tramandata principalmente per via orale, di generazione in generazione. Sebbene la maggior parte dei documenti di riferimento risalga al XVIII secolo, ciò non significa che il Flamenco non esistesse prima: esso nasce da elementi culturali sovrapposti nel tempo, che spaziano dalla musica all’archeologia, dalla filosofia alla linguistica, dalla sociologia all’economia e alla politica e un intreccio di culture che, per secoli, hanno convissuto nel sud della penisola iberica: elementi arabi, ebraici, gitani e locali si sono fusi, dando vita a una tradizione unica, stratificata e ricca di significati.
Dal 2010 il Flamenco è riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, a testimonianza del suo valore universale.
I tablaos, nati nel XIX secolo, restano luoghi privilegiati per vivere l’arte flamenca: spazi intimi, spesso ricavati da taverne o cortili, dove artisti e pubblico condividono un’esperienza autentica, fatta di spontaneità e intensità. Con i tavoli raccolti attorno alla scena e il cibo e le bevande condivise, il “tablao” richiama i primi spettacoli, offrendo un’atmosfera che nessun teatro può replicare. È il vero cuore pulsante del flamenco in pubblico.